Metti una sera, in una puntata immaginaria di un programma tv. Magari “Che tempo che fa” di Fabio Fazio (trasmissione la cui realizzazione è dalla Rai data in appalto. Alla società Endemol, di proprietà Mediaset. Ergo – se ragionassimo a caso di cane- Fazio sarebbe un impiegato di Berlusconi). Oppure meglio, per non salire antipaticamente in cattedra: magari “Omnibus”. Ospite unico: un giornalista dalla schiena diritta, uno che fa parte dell’associazione degli apoti, uno che non la beve e soprattutto le canta a destra come a sinistra. Bene. A un certo punto, il sopra citato parte lancia in resta contro Antonio Di Pietro, con un intervento di questo tenore (comunque si può già vedere su YouTube): <No. Qui si vuole citare un libro pubblicato nel maggio dell’anno scorso e che non risulta essere stato oggetto di querela alcuna. Ci riferiamo a Italiopoli di Oliviero Beha, un collega che collabora a l’Unità. Orbene, cosa si trova scritto in questo volume che ha la prefazione, pensate un po’, di Beppe Grillo, per la precisione a pagina 172, nel capitolo “Due storie semplici”? Che un avvocato sodale di Di Pietro nell’Italia dei Valori ha sporto denuncia contro di lui nell’autunno 2005, su “diverse condotte, tutte penalmente rilevanti e complesse... Gli addebiti spaziavano dal raggiro alla truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale…, dall’appropriazione indebita alla truffa nei confronti dello Stato per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici e tante altre ipotesi di reato tutte circostanziate” (applausi scoscianti).
denunciante ha inviato nell’ottobre 2006 nientepopodimeno che al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nonché al Presidente del Consiglio Romano Prodi. Per farla breve, e sempre scorrendo l’opera: Di Pietro si è presentato all’Ikea della politica e ha messo in piedi un partito fai-da-te concentrato solo sulla sua persona, “fino al punto di ricevere tutti i finanziamenti pubblici previsti. Avrebbe poi trovato il modo di acquistare due immobili di pregio nel centro di Roma e Milano con una società di capitali con socio unico Di Pietro denominata An.To.Cri. srl, acronimo delle iniziali dei tre figli di Di Pietro, immobili poi affittati come sedi all’associazione Italia dei Valori” (applausi frenetici).
alle ore 02:19 | link|
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alle ore 17:32 | link|
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Trombato, la toga più rossa del mondo si presenta a sorpresa nello studio del nuovo presidente del consiglio, gli dà del mafioso con tanto di prove circostanziate, e se non interviene prontamente Andreatta con i sali, del Romano ce ne liberiamo con 12 anni di anticipo causa infarto da troppo pianto.
alle ore 02:02 | link|
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Roma, 8 mar. - (Adnkronos/Ign) - I padani come gli indiani che, se non metteranno freno all'immigrazione clandestina, "finiranno in una riserva". E' il messaggio del manifesto della Lega Nord (nella foto) per le politiche del 13 -14 aprile che, non a caso, raffigura Toro Seduto con tanto di copricapo piumato.
alle ore 20:06 | link|
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alle ore 21:01 | link|
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alle ore 14:58 | link|
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alle ore 02:43 | link|
commenti (7) *webpage* | commenti (7) *popup* | categorie: vergogna, sprechi, cronaca politica ROMA (Reuters) - Il ministro degli Esteri e vicepremier uscente massimo D'Alema ha detto oggi di ritenere "eticamente inaccettabile questo scarico di responsabilità" sul presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, in quanto il problema dei rifiuti non è scoppiato sotto l'attuale governo ma chiama in causa le responsabilità anche di gestioni precedenti.
"Il nostro governo è stato il primo a cercare di occuparsi seriamente della questione dei rifiuti", ha detto D'Alema in una conferenza stampa oggi a Roma.
"E' eticamente inaccettabile questo scarico di responsabilità su una sola persona", ha aggiunto riferendosi a Bassolino.
Parlando della posizione giudiziaria di Bassolino, D'Alema ha detto che "si tratta di accuse molto circostanziate e molto limitate. Bassolino viene accusato di aver gestito in modo incauto i rapporti con una società", ha detto il ministro parlando di Impregilo.
La settimana scorsa Bassolino, l'ex Ad di Impregilo Pier Giorgio Romiti, la stessa società Impregilo e altri 30 imputati tra persone e società sono stati rinviati a giudizio a Napoli nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti.
Tra i reati contestati a vario titolo e a seconda degli imputati, figurano truffa ai danni dello stato, falso ideologico e frode in pubbliche forniture. Il processo comincerà il 14 maggio davanti alla quinta sezione del Tribunale di Napoli. Impregilo -- in una nota -- ha espresso piena fiducia nell'operato della magistratura e ha ribadito "la propria totale estraneità ai fatti contestati".
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Bassolino sara' candidato alle elezioni europee e la moglie sara' candidata al Parlamento italiano per il PD ma non in Campania. Se lo sono meritato dopo anni di duro lavoro. Ricordiamocelo anche noi quando andremo alle urne il 13 e il 14 di aprile. E se proprio non si puo' fare a meno di votare contro Berlusconi, mille volte meglio scegliere Bertinotti. Un pensiero affettuoso ai loro figlioli che chissa' quanto avranno dovuto penare per trovare un lavoro, mentre il mio che si e' laureato da due anni con un punteggio altissimo in una prestigiosa Universita', ha inviato 2000 curricula in tutt'Italia non ottenendo nemmeno una risposta di cortesia. E questo forse perche' io, suo padre, in vita mia non ho collezionato nemmeno un paio di multe per divieto di sosta. Chi ha 8 capi d'imputazione penale e' ovviamente piu' importante di me. Lo riconosco. Tanti auguri per i vari processi eh!?
alle ore 23:28 | link|
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alle ore 18:23 | link|
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Ormai in campo rep, il senatore dell'Arizona John McCain pare avercela fatta alla grande. Non manca che l'imprimatur, che arrivera' quasi sicuramente con le prossime primarie in Ohio e soprattutto in Texas che ha un numero di delegati imponente. Il sistema rep contempla il modo "winner takes all" il che significa che il vincitore si porta a casa tutti i voti elettorali disponibili per lo Stato votante. Naturalmente in casa rep si guarda con molto interesse agli sviluppi del reciproco massacro mediatico che si sta svolgendo in campo dem. Tutto il mondo guarda a queste elezioni americane che data la situazione politica, economica, ambientale, demografica del pianeta rivestono un'importanza enorme per tutti, anche al di fuori degli Stati Uniti. Chi sara' alla fine a contrapporsi alla vecchia roccia John? Barak Obama che a volte fa il pacato, a volte arringa le folle con la sua arte oratoria ma che ancora non ha dimostrato nulla a parte il saper tenere ottime relazioni con i media di massa, oppure Hillary Clinton che ha fatto in un certo senso apprendistato durante
la presidenza del marito durata ben otto anni per due mandati, riparandolo per cosi' dire dagli attacchi ricevuti in seguito alla sua dissoluta condotta morale, ma che economicamente ha risollevato le sorti degli States? Hillary che come donna rappresenta un'assoluta novita' nel panorama elettorale presidenziale americano, sembra pero' un po' provata nel sistema nervoso. Si spiegano cosi' gli scoppi di pianto, le crisi di rabbia, la sua calma apparente che dura finche' non viene sollecitata nei suoi weak points. C'e' un'ulteriore incognita, che sara' sciolta probabilmente il 18 marzo, quella dell'outsider. Cioe' un indipendente ben visto dalle banche mondiali, dai potentati economici, da Israele, dall'apparato militare americano, che potrebbe coagulare intorno a se' il consenso di vastissime aree di elettorato. Un uomo economicamente potentissimo (100 miliardi di dollari di patrimonio personale, per sua stessa ammissione), con 2600 punti telematici sparsi nel mondo ma soprattutto in USA, un uomo dotato di lunga esperienza politica, anche attuale (e' sindaco di
New York) che potrebbe sconvolgere se scendesse nell'agone i piani finora cosi' accuratamente portati avanti sia dai dem, sia dai rep. Quest'uomo come ho preconizzato in tempi non sospetti si chiama Michael Bloomberg e potrebbe essere la grande sorpresa di queste importantissime elezioni del terzo millennio. Oppure no. Staremo a vedere cosa decidera' di fare. Un fatto e' certo, queste almeno per quel che ricordo io sono le primarie americane piu' seguite degli ultimi decenni. E a quanto pare, senza esclusione di colpi bassi. Secondo me, non abbiamo ancora visto nulla, molto deve ancora accadere.
alle ore 17:53 | link|
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