Dopo poco piu' di 14 mesi e un'attenta riflessione, ritengo chiusa la parentesi di questo blog di tendenza politica. La tendenza rimane, ma la voglia di scriverne e' scemata. Ogni tanto mi piace cambiare. Appena avro' un pc decente e la nuova connessione verso la meta' di agosto, riprendero' con un blog piu' "leggero".
Per il momento,
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMENTATO QUI, IN NEGATIVO E IN POSITIVO.
A PRESTO.
Giorgio
alle ore 21:58 | link|
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alle ore 21:56 | link|
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alle ore 01:52 | link|
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alle ore 23:03 | link|
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alle ore 03:54 | link|
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alle ore 02:18 | link|
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clamorosa capacità dimostrata da Berlusconi di risolvere in 58 giorni il problema dei rifiuti a Napoli.
alle ore 03:43 | link|
commenti (22) *webpage* | commenti (22) *popup* | categorie: disinformazione, comportamenti
politico divenuto troppo importante, si scriveva sopra un coccio di terracotta il nome del reprobo e lo si allontanava dalla vita politica per dieci anni; questo era il sistema con il quale il consiglio di governo, eletto per estrazione a sorte tamponava eventuali derive personali di qualcuno. Il coccio, in forma di conchiglia (ostrica) si chiamava òstrakon, da cui "ostracismo". Oggi il moderno ostracismo si vorrebbe ottenere scrivendo un nome non su di un coccio ma su atti giudiziari fantasiosi quanto inutili. Ora come allora, e' il popolo sovrano per mezzo dei suoi rappresentanti e attraverso il voto che puo' esautorare un leader e non altri. Quella forma di democrazia che ha 2500 anni di vita e' valida a tutt'oggi.
alle ore 18:32 | link|
commenti (13) *webpage* | commenti (13) *popup* | categorie: politica, abuse of power I Padri della Costituzione con grande saggezza, previdero l'indipendenza reciproca tra il potere politico eletto democraticamente e il potere giudiziario, esercitato dai magistrati. Per evitare aggressioni unilaterali, stabilirono oltre all'autonomia dei giudici anche l'istituto dell'immunita' parlamentare. Ai tempi di "mani pulite" quest'immunita' venne meno, consentendo cosi' a giudici schierati di poter condizionare l'azione politica, secondo il loro gradimento, con accuse che si sono rivelate quasi sempre finalizzate proprio a questo scopo. Il risultato e' che dal 1992 in poi abbiamo un caos politico-giudiziario che impedisce una serena azione di governo e l'esercizio pieno della democrazia nel nostro Paese. E' ora di tornare all'antico. I magistrati processino pure chi vogliono, ma al termine del mandato elettorale e sempre i magistrati paghino i loro errori quando dovessero commetterli e siano perseguiti per gli abusi eventualmente perpetrati ai danni dei politici o dei semplici cittadini. Questa e' Giustizia, cosa ben diversa dalle lotte di potere. E ricordiamo sempre che i magistrati non sono eletti da nessuno come accade invece in altri Stati, mentre i politici ricevono un mandato popolare che e' e resta sovrano.
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Post recensito non solo da Tocqueville, ma anche da alcuni certificati cretini nel web che non conoscono la storia del nostro Paese e ignorano le basi della lingua italiana. Che onore. Poveracci li capisco... cinque anni (forse di piu') sono lunghi da passare.

alle ore 15:28 | link|
commenti (30) *webpage* | commenti (30) *popup* | categorie: giustizia, policy, abuse of power
alle ore 00:50 | link|
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alle ore 18:52 | link|
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alle ore 22:58 | link|
commenti (24) *webpage* | commenti (24) *popup* | categorie: maya, profezie, anticristo, apocalisse, cometa, bill gates, nostradamus, united states, obama, vatican city Viene trovata rotta, spaccata, al cimitero ardeatino di Roma, un'urna cineraria commemorativa delle vittime ebraiche del nazismo. Subito si dice: "vile attacco nazifascista alle spoglie dei caduti ebrei"!
Il giorno dopo si scopre che un'infiltrazione d'acqua ha provocato il crollo di un muretto soprastante che a sua volta e' piombato sull'urna, mandandola in pezzi. Silenzio di una gran parte dei media. O l'acqua o il muretto sono senz'altro fascisti.
Quattro studenti di sinistra attaccano manifesti alla Sapienza, coprendo quelli che si riferiscono alla conferenza annullata sulle foibe. Quattro studenti di destra intervengono e guarda caso sono circondati da altri trenta studenti dei collettivi di sinistra. Casualmente pare un agguato.
Il professor Pescosolido si barrica nel suo studio alla Sapienza, perche' alcune decine d'invasati vogliono farlo tacere sulle foibe, cosi' come hanno nel recente passato impedito di parlare a Benedetto XVI. Tutto normale. Non e' fascismo.
Alcune personcine al Pigneto, una dozzina o poco piu', spaccano vetrine e distruggono negozi di tranquilli lavoratori di colore, urlando frasi razziste. I media sono tutti concordi. E' tornato il nazifascismo. Nessun dubbio sfiora i soloni dell'informazione nazionale.
Due giorni dopo si viene a sapere che la spedizione punitiva e' capeggiata da un fedelissimo del "Che" con tanto di tatuaggio sull'avambraccio, per una normale vendetta locale dovuta a sottrazione di portafogli. Vabbe' tutti possono commettere errori. Bellissime le parole altisonanti di Veltroni, bellissima la sfilata al Pigneto con le bandiere rosse contro il pericolo di rigurgiti dell'estrema destra. Ora sappiamo che il "Che" era nazista pure lui. Non ci sono dubbi. Lo hanno scritto tutti i giornali, nero su bianco e lo hanno detto tutte le televisioni con grandi strombazzamenti mediatici.
A questo punto domando a chi fa una certa informazione schierata a prescindere, ma non vi sfiora il pensiero di essere un tantinello estemporanei e anacronistici?
La gente vi ha gia' dato una sonante risposta alle elezioni politiche. Se continuerete di questo passo, Berlusconi e i suoi epigoni governeranno questo Paese per altri cinquant'anni almeno. Ottima strategia. I miei sentiti complimenti.
alle ore 00:38 | link|
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alle ore 23:47 | link|
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Coppa Italia (9)
alle ore 11:47 | link|
commenti (9) *webpage* | commenti (9) *popup* | categorie: sport
Metti una sera, in una puntata immaginaria di un programma tv. Magari “Che tempo che fa” di Fabio Fazio (trasmissione la cui realizzazione è dalla Rai data in appalto. Alla società Endemol, di proprietà Mediaset. Ergo – se ragionassimo a caso di cane- Fazio sarebbe un impiegato di Berlusconi). Oppure meglio, per non salire antipaticamente in cattedra: magari “Omnibus”. Ospite unico: un giornalista dalla schiena diritta, uno che fa parte dell’associazione degli apoti, uno che non la beve e soprattutto le canta a destra come a sinistra. Bene. A un certo punto, il sopra citato parte lancia in resta contro Antonio Di Pietro, con un intervento di questo tenore (comunque si può già vedere su YouTube): <No. Qui si vuole citare un libro pubblicato nel maggio dell’anno scorso e che non risulta essere stato oggetto di querela alcuna. Ci riferiamo a Italiopoli di Oliviero Beha, un collega che collabora a l’Unità. Orbene, cosa si trova scritto in questo volume che ha la prefazione, pensate un po’, di Beppe Grillo, per la precisione a pagina 172, nel capitolo “Due storie semplici”? Che un avvocato sodale di Di Pietro nell’Italia dei Valori ha sporto denuncia contro di lui nell’autunno 2005, su “diverse condotte, tutte penalmente rilevanti e complesse... Gli addebiti spaziavano dal raggiro alla truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale…, dall’appropriazione indebita alla truffa nei confronti dello Stato per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici e tante altre ipotesi di reato tutte circostanziate” (applausi scoscianti).
denunciante ha inviato nell’ottobre 2006 nientepopodimeno che al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nonché al Presidente del Consiglio Romano Prodi. Per farla breve, e sempre scorrendo l’opera: Di Pietro si è presentato all’Ikea della politica e ha messo in piedi un partito fai-da-te concentrato solo sulla sua persona, “fino al punto di ricevere tutti i finanziamenti pubblici previsti. Avrebbe poi trovato il modo di acquistare due immobili di pregio nel centro di Roma e Milano con una società di capitali con socio unico Di Pietro denominata An.To.Cri. srl, acronimo delle iniziali dei tre figli di Di Pietro, immobili poi affittati come sedi all’associazione Italia dei Valori” (applausi frenetici).
alle ore 02:19 | link|
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alle ore 17:32 | link|
commenti (7) *webpage* | commenti (7) *popup* | categorie: italia, etica, politica estera
Trombato, la toga più rossa del mondo si presenta a sorpresa nello studio del nuovo presidente del consiglio, gli dà del mafioso con tanto di prove circostanziate, e se non interviene prontamente Andreatta con i sali, del Romano ce ne liberiamo con 12 anni di anticipo causa infarto da troppo pianto.
alle ore 02:02 | link|
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