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domenica, 03 agosto 2008

Congedo illimitato

Dopo poco piu' di 14 mesi e un'attenta riflessione, ritengo chiusa la parentesi di questo blog di tendenza politica. La tendenza rimane, ma la voglia di scriverne e' scemata. Ogni tanto mi piace cambiare. Appena avro' un pc decente e la nuova connessione verso la meta' di agosto, riprendero' con un blog piu' "leggero".

Per il momento,

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO COMMENTATO QUI, IN NEGATIVO E IN POSITIVO. 

A PRESTO.

Giorgio

 

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 21:58 | link| commenti (42) *webpage* | commenti (42) *popup* | categorie: info

sabato, 02 agosto 2008

Sigal Harari

Di solito non metto poesie qui. Faccio un'eccezione per una poetessa israeliana molto molto brava e inserisco un suo breve componimento che davvero in pochi righi riesce ad emozionare e coinvolgere.

SIGAL HARARI

Ho conosciuto una ragazza bionda
Che aveva dimenticato gli occhi
Nel negozio di fronte
Ma acquistava ogni giorno
Pennelli e colori
Per dipingere valli e fiori.SadGirl

Ho conosciuto una ragazza rossa
Che aveva dimenticato
Le gambe
Nel negozio di fronte
Ma indossava ogni giorno
Sofisticate scarpe italiane
Per correre veloce
Sotto l’arco del cielo.

Ho conosciuto una ragazza bruna
Che aveva dimenticato le mani
Nel negozio di fronte
E ogni giorno suonava
Invenzioni a tre voci

Sotto il tetto dell’ospedale
Le tre ragazze sognavano
Il loro mondo impossibile.
La ragazza bionda
Immaginava i colori
La ragazza rossa
Indossava le ali
E la ragazza bruna
Suonava solitaria
Sui cembali del cielo.
_________________

Presa da qui
pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 21:56 | link| commenti (12) *webpage* | commenti (12) *popup* | categorie: poesia, dolore

martedì, 29 luglio 2008

Cavaliere, cosi' non va...

No, non sto diventando comunista, come mi ha detto un mio amico (reale) stamattina. Pero' quando vedo cose che non vanno, ho il difetto di dirle apertamente, almeno secondo quello che e' il mio parere che puo' essere giusto o sbagliato, ma e' comunque quello che penso.
Veniamo al fatto: la finanziaria e' stata scritta in modo veloce per essere approvata in tempi brevi. Mi metto nei panni di Tremonti e capisco l'urgenza. Ma se si partoriscono mostriciattoli, bisogna dirlo. La legge retroattiva sui precari, 25.000 solo per le Poste italiane, il 90% del totale dei ricorsi, va in qualche modo modificata. Altrimenti si fa come fece il governo Prodi con le leggi retroattive in tema di entrate tributarie. E' vero, se i ricorsi fossero accolti tra dieci anni, una massa cosi' ingente di lavoratori, sbancherebbe le Poste, costringendo a sacrifici chi gia' ci lavora a tempo indeterminato. Ma allora forniamo una serie di ammortizzatori sociali, in grado di assorbire questa potenziale forza lavoro in modo tale da non danneggiare nessuno. Magari con un ddl dopo l'approvazione della fiducia. E gia' che ci siamo, cacciamo via in malo modo chi ha permesso che questo accadesse. Bei manager!
Altra cosa che non mi piace, il taglio delle pensioni sociali. Tutto nasce da un emendamento della Lega per contrastare (giustamente) le migliaia di parenti ultrasessantacinquenni comunitari, fatti venire nel nostro Paese all'unico scopo di ricevere la pensione di anzianita'. Giustificato quindi il termine di 10 anni di permanenza in Italia, per godere della suddetta pensione. Ma all'ultimo momento, viene infilata in questa norma l'indispensabilita' di almeno 10 anni di contributi versati. Cosa questa che mette fuori gioco quasi 800.000 pensionati poveri (in stragrande maggioranza italiani) che sopravvivono grazie a questo emolumento. Ora, vedendo nei tg, centinaia e centinaia di barche da milioni di euro, mi chiedevo se non  vi fosse un altro modo per reperire moneta, anziche' risparmiare sulle spalle della povera, poverissima gente.

Se questo articolo non verra' modificato prontamente, io non votero' piu' per questa coalizione di governo alle prossime elezioni. E lo dico chiaro e tondo.

Sulla vicenda Rai, non mi pronuncio piu' di tanto, perche' la questione dell'organo di vigilanza, da sempre affidato all'opposizione, e' una consuetudine ma non una legge e non e' scritto da nessuna parte che  si debba eleggere un presidente appartenente ad un partito che e' altamente inviso alla maggioranza. Ci sara' pure un politico nel PD che puo' farlo, senza dover imporre qualcuno dell'IDV per forza. E in ogni caso un po' di elasticita' anche nella maggioranza di governo, non farebbe  male.
Ecco quello che mi stava sul gozzo e l'ho detto.

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 15:40 | link| commenti (65) *webpage* | commenti (65) *popup* | categorie: politica interna, comportamenti, cronaca politica

domenica, 27 luglio 2008

Estati roventi

DOSSIER ILLECITI: PORTAVOCE FASSINO, SU 'REPUBBLICA' ANCORA NOTIZIE PRIVE DI FONDAMENTO

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - "Anche oggi 'La Repubblica' torna ad accreditare come vere notizie prive di fondamento sul conto di Piero Fassino e dei Democratici di sinistra". Lo dichiara Gianni Giovannetti, portavoce di Piero Fassino.
"Abbiamo -continua Giovannetti- gia' smentito con forza tali notizie e ci siamo rivolti per questo alla magistratura.
A questo punto saranno le aule di giustizia ad occuparsene".
__________________________________________________________

Bisogna ammettere che quest'uomo e' perseguitato dalla sfortuna. Prima l'affare Telekom Serbia, poi l'affare Unipol-Bnl con la storia delle scalate ecc. ecc., adesso i dossier illeciti sui fondi esteri a disposizione. E' un po' di tempo che non riesce a passare un'estate serena.
Stia tranquillo on. Fassino, il giustizialismo si sa, colpisce solo a destra. Lei stia fermo li' e vedra' che tutto passa.

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 01:52 | link| commenti (3) *webpage* | commenti (3) *popup* | categorie: policy, comportamenti

sabato, 26 luglio 2008

Intervista a Cossiga

"Radio 24" intervista il senatore Francesco Cossiga il 16 luglio 2008.

[...omissis...]

 SPEAKER: Però qua pare che ci siano le foto, le intercettazioni, le registrazioni…nel caso Del Turco

COSSIGA: Guardi, allora…. se Del turco è colpevole, io andrò a trovarlo in carcere anche durante l’espiazione perché i sardi rimangono amici anche se uno commette reati. Mi spiego? Però questa cosa mi puzza assai, eh… sa che cosa sarebbe molto bello adesso, faccio per dire….se Ottavio Del Turco si uccidesse…sarebbe un’accelerazione alla riforma della Giustizia. Non pensa? Si dovrebbe uccidere. Il Presid... lui  è sempre stato antigiustizialista… per schierarsi si dovrebbe uccidere.
Sa, il CSM, sa come reagirebbe?

SPEAKER: Come?

COSSIGA: Promuovendo il magistrato che l’ha fatto uccidere.

SPEAKER: Senta, Lei dice “avvertimento al PD”

COSSIGA: Si.

SPEAKER: …avvertimento come dire “adesso possiamo prendere anche voi”… ma c’è davvero questo Grande Fratello della magistratura, questo grande complotto?

COSSIGA: No, guardi… il complotto… è l’Associazione Nazionale Magistrati. Se io fossi il Ministro dell’Interno darei l’incarico all’ AISE… al SISDE di fare un’inchiesta, mettere sotto controllo i telefoni… eccetera… in base alla legge sull’Associazione eversiva…

SPEAKER: Perché per esempio Di Pietro la pensa diversamente, dice: “è tornata tangentopoli”.

COSSIGA:  Ma è un famoso cretino, Di Pietro. Io gli voglio bene… sa perché gli voglio bene? Perché è cretino.
Uno che è magistrato e si fa dare da uno che fa lavorare la moglie una Mercedes gratis, che si fa dare 100 milioni e quando arrivano gli ispettori del ministero, li restituisce in fretta in una scatola di scarpe… come ho detto io… un ladro, un cretino… ma io voglio bene ai cretini. A Di Pietro voglio molto bene… siccome è sempre più cretino…
Adesso sta diventando presuntuoso, però. Ma lo sa che siamo arrivati al punto che Di Pietro crede di essere un uomo politico?

SPEAKER: Beh …i voti… i voti ci sono, e pare che sia anche in crescita

COSSIGA: Allora deve sapere che quando dissero a Churchill, Prime Minister, che vi erano cretini in parlamento, lui disse meno male, è la prova che siamo una democrazia rappresentativa, perché siccome ci sono cretini in Inghilterra, è giusto che siano rappresentati.
Vuol dire che i cretini in Italia, cioè,  quelli che votano il partito dell’Italia dei disvalori, sono… è bene che emergano. Lì senza fare dei… dei sondaggi a campione, senza scomodare istituti come il CSA eccetera… sappiamo quanti sono i cretini che superano i 18 anni.

SPEAKER: Senta Presidente, ma c’è una questione morale secondo lei, della politica e del potere… la sanità, sempre la sanità, questo buco che si mangia miliardi di euro…

COSSIGA: E quello… quella è la demagogia, non è la moralità. Per esempio… c’è la demagogia   Perché io che… anche io non ho il reddito degli altri senatori a vita, mi spiego? Mica poi io sono cassiere della banca… io nella dichiarazione dei redditi sono il più povero dei senatori a vita e uno dei più poveri senatori… ma, io le cure me le dovrei pagare da solo. In un paese povero come l’Italia, non è che possiamo fare lo stato sociale come in Svezia. Cominciamo a stabilire che chi ha un certo reddito paga, non il tiket, paga tutto.

[...omissis...]

L'intervista per intero e' QUI. Post del 26 luglio 2008 - Enrix

Altra intervista a Cossiga per i suoi 80 anni.
pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 23:03 | link| commenti (3) *webpage* | commenti (3) *popup* | categorie: etica, ipse dixit, magistratura

I giochi sono fatti?

Obama possiede una superlativa eloquenza e un'ottima gestualita'. Sa intrattenere le folle, si comporta come se fosse gia' lui il Presidente.
McCain, parla lentamente, con voce roca, nel botta e risposta esita, pensa, non e' efficace come il suo avversario.
Obama dice tutto e il suo contrario, su Gerusalemme, sulla clonazione umana, sull'ambiente, sulla religione, sulla politica estera e perfino sull'economia si contraddice a distanza di qualche settimana.
McCain, per sua stessa ammissione, capisce poco di economia, ha posizioni non repubblicane sull'immigrazione, si comporta come un maverick (noi diremmo un cane sciolto), non e' ben visto da una gran parte dei duri dell'ala conservatrice.
Obama beneficera' di molte contingenze positive. Ad esempio il senso di colpa degli americani bianchi per l'assassinio quarant'anni fa di Martin Luther King, (I have a dream), proprio quel sogno che indurra' il 90% degli americani di colore a votare Obama come per una sorta di riscatto sociale (self made man) e in parte razziale. Un colored sul trono del mondo. Il candidato democratico sta cercando di assicurarsi 3 Stati "sudisti" per avere la certezza della vittoria. Se Hillary Clinton accettera' la vicepresidenza, si accaparrera' anche i voti delle donne che negli ultimi giorni di votazione delle primarie, i caucuses, hanno scelto in maniera schiacciante di votare per lei anziche' per Obama.
McCain da parte sua, cerca d'ingraziarsi 3 Stati del nord e del midwest che da sempre sono democratici, ma ultimamente sono risultati in bilico per un pugno di voti. Certo il suo melanoma non lo aiuta. Non lo aiuta nemmeno il braccio rotto e le torture subite dai vietcong nei 5 anni passati all'Hanoi Hilton durante la prigionia in Viet-Nam; e neppure l'eta', che sarebbe sufficiente per un solo mandato (sebbene Reagan avesse quasi 80 anni quando termino' il suo). Lo aiuterebbe pero' scegliere come vice, Mitt Romney, che e' un economista in gamba e lo ha ampiamente dimostrato.
La crisi petrolifera e' un altro grosso problema per gli americani. Trivellare o non trivellare in mare di fronte a California e Florida per avere piu' petrolio dalle piattaforme ad uso del mercato interno e far scendere  in tal modo il prezzo del barile? Obama dice un "no" secco. McCain dice si'.
Last but not least, l'abitudine molto americana dei cambiamenti al vertice dopo 8 anni di presidenza dello stesso colore. Pochissime eccezioni. Roosvelt (new deal) che fu presidente per 12 anni + 8 di Truman, post crisi del '29-'33 (Hoover) e l'accoppiata Reagan-Bush senior, durata 12 anni 8 + 4. Tutte le altre volte, nella seconda meta' del secolo scorso, alla fine di un doppio mandato gli USA hanno votato per il cambiamento del partito del presidente in carica ("change" non e' una parola-slogan scelta a caso) e quasi sempre hanno scelto un Congresso di segno opposto per garantire un efficace controllo sulla Casa Bianca.
Per tutti questi motivi credo proprio che a novembre avremo il primo presidente di colore degli Stati Uniti. Quello che mi lascia un po' perplesso e' la totale mancanza di qualsiasi esperienza in campo militare strategico. Credo che molto presto, nei prossimi anni (forse mesi), il Commander in Chief chiunque sia, sara' chiamato a decisioni dure e difficili da prendere. Quel giorno, quando verra', auguriamoci di essere in vacanza nella Terra del Fuoco, uno dei pochi posti che forse si salveranno dalle bombe nucleari.
Non si puo' dire che mi manchi l'ottimismo. 



 
pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 03:54 | link| commenti (7) *webpage* | commenti (7) *popup* | categorie: usa , politica estera, united states, presidenziali

giovedì, 24 luglio 2008

Keys

 figlio di Antonio Bassolino                                            -  per me non se la passa male
 nostradamus mabus                                                    - o subam?
 gironda assicurazioni                                                    -  troppo cara
 oliviero beha                                                                    -  oggi non s'e' visto  
 complotto bush torri gemelli 21/12/12                      -  io ho un alibi
 interdizione patente                                                        -  e bere di meno in discoteca no?
 "alberto da giussano" bucarest                                   -  ma era rumeno anche lui?
 obama nostradamus                                                     -   battono Federer-Nadal 6-1 6-1
 politicrack                                                                         - finalmente uno che ci ha preso
 frasi politiche famose                                                    - chi amministra ha minestra
 Osama Obama Mabus                                                 - ambarabà ciccì coccò
 orrende profezie su papa benedetto XVI                   - non facciamogliele sapere
 orrende profezie su papa benedetto XVI                   - ah, insisti!
 disegni e foto zanzare                                                   - vieni cara, ti mostro la mia collezione
 FRASI FAMOSE VAN GOGH                                         - "ci vorrebbe un grande pennello"
 voglio sapere quanti punti ho sulla mia patente     - e lo chiedi a me?
 obama e l'anticristo                                                      - mi spiace, siamo al completo
 cosa vuol dire avere bonus malus                            - che guidi malissimo
 frasi famose marina militare                                      - abbandonare la nave, stiamo affondando!
 aiello profezie                                                                - riceve solo per appuntamento 



pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 02:18 | link| commenti (10) *webpage* | commenti (10) *popup* | categorie: mix , pour parler

martedì, 22 luglio 2008

Napoli

Scandaloso silenzio sulla vittoria di Berlusconi a Napoli

di Carlo Panella

Ha quasi dell'incredibile l'atteggiamento della quasi totalità della stampa nazionale a fronte della Carlo_Panellaclamorosa capacità dimostrata da Berlusconi di risolvere in 58 giorni il problema dei rifiuti a Napoli.
Notizia in prima per un giorno, poi basta. Pure, quei rifiuti erano il frutto di 14 anni di amministrazioni di sinistra. Pure, Prodi non ce l'aveva fatta. Pure, l'impresa pareva a tutti impossibile.
Ma Berlusconi ce l'ha fatta, ha fatto l'impossibile. Il grave, il drammatico è che era indspensabile non certo che tutta la stampa nazionale rendesse omaggio al vincitore -figurarsi!- ma che scatenasse le sue firme migliori per capire, scavare, analizzare il modo in cui una spaventosa emergenza sociale dalle dimensioni ciclopiche è stata domata in un batter d'occhio. Su questo, silenzio. Silenzio anche dal mondo intellettuale, dai professoroni, dai politologi che ogni giorno pure ci spiegano da questi giornali come raddrizzare l'Italia e il mondo.
La spiegazione di questi colpevoli e vili silenzi è semplice: Berlusconi ha domato i rifiuti a Napoli eliminando ogni influenza della magistratura -con la Superprocura- e obbligando così i magistrati -che avevano contribuito al debordare dei rifiuti- a essere subordinati alle scelte politiche; poi Berlusconi ha costretto i sindaci, dichiarando le discariche ''di interesse strategico nazionale'' a smettere con le loro manfrine localistiche e a sedersi a seri tavoli delle trattative (il bello del miracolo è che è stato pienamente partecipato) e infine Berlusconi ha fatto capire con le cattive alla Camorra che non doveva azzardarsi a muoversi più, perché l'avrebbe stesa.
Decisionismo, dunque, ma ben mirato, proprio contro quei protagonisti della società meridionale che avevano creato l'esplosione dello scandalo.
Nessuno ne parla, dunque, ed è l'ennesima occasione persa dalla stampa e dall'intellighentjia italiane per dare un segno di intelligenza e vitalità.
Si meritano solo Bassolino, loro vero modello di vita. (C.P.)
__________________________________________

Aggiungerei solo che forse sono troppo occupati a guardare il dito di Bossi per accorgersi delle migliaia di tonnellate d'immondizia che non ci sono piu'. Del resto un dito, secondo dove lo si metta, puo' fare molto male...

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 03:43 | link| commenti (22) *webpage* | commenti (22) *popup* | categorie: disinformazione, comportamenti

domenica, 20 luglio 2008

Ostrakon

Nella Boule' dell'Agora', il parlamento dell'antica Grecia, quando si voleva far fuori un avversario shepherdclipimage01243exs9politico divenuto troppo importante, si scriveva sopra un coccio di terracotta il nome del reprobo e lo si allontanava dalla vita politica per dieci anni; questo era il sistema con il quale il consiglio di governo, eletto per estrazione a sorte tamponava eventuali derive personali di qualcuno. Il coccio, in forma di conchiglia (ostrica) si chiamava òstrakon, da cui "ostracismo". Oggi il moderno ostracismo si vorrebbe ottenere scrivendo un nome non su di un coccio ma su atti giudiziari fantasiosi quanto inutili. Ora come allora, e' il popolo sovrano per mezzo dei suoi rappresentanti e attraverso il voto che puo' esautorare un leader e non altri. Quella forma di democrazia che ha 2500 anni di vita e' valida a tutt'oggi. 



pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 18:32 | link| commenti (13) *webpage* | commenti (13) *popup* | categorie: politica, abuse of power

domenica, 29 giugno 2008

Un passo indietro

I Padri della Costituzione con grande saggezza, previdero l'indipendenza reciproca tra il potere politico eletto democraticamente e il potere giudiziario, esercitato dai magistrati. Per evitare aggressioni unilaterali, stabilirono oltre all'autonomia dei giudici anche l'istituto dell'immunita' parlamentare. Ai tempi di "mani pulite" quest'immunita' venne meno, consentendo cosi' a giudici schierati di poter condizionare l'azione politica, secondo il loro gradimento, con accuse che si sono rivelate quasi sempre finalizzate proprio a questo scopo. Il risultato e' che dal 1992 in poi abbiamo un caos politico-giudiziario che impedisce una serena azione di governo e l'esercizio pieno della democrazia nel nostro Paese. E' ora di tornare all'antico. I magistrati processino pure chi vogliono, ma al termine del mandato elettorale e sempre i magistrati paghino i loro errori quando dovessero commetterli e siano perseguiti per gli abusi eventualmente perpetrati ai danni dei politici o dei semplici cittadini. Questa e' Giustizia, cosa ben diversa dalle lotte di potere. E ricordiamo sempre che i magistrati non sono eletti da nessuno come accade invece in altri Stati, mentre i politici ricevono un mandato popolare che e' e resta sovrano.
_____________________________________


Struttin'about, (me la tiro un po')

Post recensito non solo da Tocqueville, ma anche da alcuni certificati cretini nel web che non conoscono la storia del nostro Paese e ignorano le basi della lingua italiana. Che onore. Poveracci li capisco... cinque anni (forse di piu') sono lunghi da passare.

                                                                                               

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 15:28 | link| commenti (30) *webpage* | commenti (30) *popup* | categorie: giustizia, policy, abuse of power

sabato, 07 giugno 2008

Augusta

Augusta Montaruli e' una bella ragazza di 24 anni che studia Giurisprudenza all'Universita' di Torino. Ieri stava andando a sostenere l'esame di Procedura Penale, quando e' stata affrontata da un gruppo dei cosiddetti collettivi di sinistra che facendole il segno della pistola in bocca e minacciandola di morte, minacce accompagnate dal lancio di fumogeni a mo' di bomba vicino ai suoi piedi, le impedivano di sostenere il suo esame. E tutto questo perche' lei fa parte di  un movimento universitario che si richiama ad Alleanza Nazionale. Sono mesi che questa ragazza e' vittima di un vero stalking da parte di un gruppetto di questi gentlemen.
Ora due soli rilievi voglio fare:
Se questo fosse successo a parti invertite, avremmo decine di titoloni sui soliti giornaletti che tengono bordone a questi delinquenti. Perche' chi compie simili atti, destinati a sopprimere la liberta' personale e' un delinquente, sia chiaro il concetto. In piu', sono degli emeriti cretini perche' predicano la liberta' di pensiero e poi non la rispettano loro per primi.
E ancora, se non si stronca questo fenomeno burletta di simili deficienti che tendono ad imitare (senza nemmeno riuscirci) i sessantottini, si andra' incontro ad una inevitabile reazione, perche' la pazienza e' la virtu' dei forti, ma subire in eterno non e' possibile. Per questo motivo ci vogliono dei presidi veri di polizia all'interno delle universita' che verifichino le attivita' studentesche. All'universita' ci si va per studiare e anche per discutere, ma basta cosi'. Non si deve andare oltre. Gli atenei non sono zona franca per poter fare i propri comodi e togliere la liberta' a chi la pensa diversamente, mediante la violenza. Il clima del Paese sta rapidamente peggiorando perche' al responso delle urne (democrazia) si risponde con la bieca delinquenza. Questi cristallini imbecilli vanno fermati. Con qualunque mezzo; se non capiscono anche con metodi coercitivi. Lo squadrismo, rosso in questo caso, ha bisogno dei metodi adottati dai celerini.

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 00:50 | link| commenti (37) *webpage* | commenti (37) *popup* | categorie: democrazia, vergogna, comportamenti

venerdì, 06 giugno 2008

Fantadietrologia

Da queste pagine sono mesi e mesi che vado ripetendo l'assoluta stoltezza e inefficacia del "modello Roma", quello per intenderci, tanto sbandierato da Veltroni per farlo diventare un modello nazionale. Ho anche detto che la Capitale ha un debito di circa 7 miliardi di euro, 14.000 miliardi di lire, quasi una finanziaria nazionale. Ora i nodi arrivano al pettine. Se non si fara' qualcosa, una legge speciale, un escamotage qualunque, il Comune di Roma non potra' piu' onorare i suoi impegni debitori. Non ci sono soldi in cassa. Commissariandolo, Alemanno non avrebbe piu' alcun potere decisionale tranne l'ordinaria amministrazione e Veltroni di conseguenza dovrebbe sentire come direbbe il suo socio Di Pietro, "un tintinnar di manette". Ma allora mi domando, queste cose si sapevano da un pezzo (se le sapevo io...) e dunque tutto quello che e' accaduto prima e dopo il 14 aprile assume un significato diverso, all'ombra (e' il caso di dirlo) del Cupolone. Mi metto nei panni di Veltroni e faccio fantapolitica. So di essere al limite coi debiti, so di essere al limite della situazione di Napoli perche' la discarica di Malagrotta e' utilizzabile ancora per poco e poi sara' probabilmente il caos, allora che ti combino? So anche che vincera' il Cavaliere (era un dato certo anche se non di queste dimensioni), ma la patata bollente di Roma poi? Beh, se vince Alemanno il centrodestra non lo lascera' affondare. Ma io per essere salvato come faccio? Faro' un regalo a Berlusconi, gli togliero' dalla visuale l'odiata sinistra radicale e terro' buono Tonino il giustizialista. Se mi risparmiano la gogna, glielo devo. Insomma, in caso di (improbabile) vittoria posso sistemare tutto, ma in caso di (quasi certa) sconfitta, cado su un morbido materasso e non mi faccio male. Ecco, e' solo fantapolitica, per carita', ma immagino che nei colloqui faccia a faccia pre e post elettorali tra Veltroni e il principale esponente Permaflex della compagine avversa, qualche questione molto delicata di questo genere sia stata sollevata e discussa. In effetti, infierire su Veltroni da parte del Cavaliere significherebbe ritrovarsi nel breve periodo a fare i conti con i bastoni tra le ruote di chi non aspetta altro che Walter faccia un tonfo sonoro per prendere il suo posto. No, no. Meglio Veltroni lo scialacquatore. Del resto sara' pure stato un sindaco "manibucate", ma certamente non e' un fesso e prima di buttarsi si accerta di avere un paracadute. 

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 18:52 | link| commenti (6) *webpage* | commenti (6) *popup* | categorie: fantapolitica, policy

giovedì, 05 giugno 2008

Nostradamus predice Obama. L'Anticristo. Bill Gates. Vaticano. Profezie. Apocalisse. Ipotesi.

Un an deuant le conflict Italique,
Germain, gallois, espaignolz pour le fort:
Cherra l'escolle maison de republicque,
Ou, hours mis peu seront suffoquè mors.

Un anno prima della guerra italica,
Germania, Francia e Spagna per il forte:
cadrà la casa emblema di Repubblica,
là salvo pochi, soffocati a morte.

Questa quartina indica che un anno prima che le truppe dell'Anticristo invadano l'Europa, la "casa emblema di Repubblica" subirà un attentato. Lampante che la casa simbolo della repubblica sia la Casa Bianca. Per individuare una collocazione temporale attendibile è necessaria un'altra quartina sostanziale.

Mabus puis tost alors mourra, viendra,
De gens et bestes une horrible defaite:
Puit tout à coup le vegence on verra,
Cert, main, soif, faim, quand courra la comete.

Mabus, allora, tosto morirà,
di gente e bestie un orrendo sfacelo:
poi, d'un tratto la vendetta verrà,
mani, sete, fame e cometa in cielo. (Il missile intercon iraniano si chiama Shaab, cometa, meteora. NdR)

Mabus in "Settimo Millenio" di Sampietro è stato interpretato come Bush. Ma alcuni credono che sotto Mabus si celi Obama (leggetelo al contrario, frazionandolo MAB-US, Bam-U.S.). Quindi vincerà lui le elezioni. Morirà quando una cometa attraverserà il firmamento.
Unendo Nostradamus con i Maya vediamo che la cometa preannunciata dai Maya in prossimità del 21-12-2012 XXI XII MMXII (alcuni dicono 12-12-12 XII XII XII) combacia perfettamente con il possibile mandato presidenziale di Obama.

Benedetto XVI morirebbe secondo la profezia l'anno prossimo, (spero vivamente di no). Il suo pontificato dovrebbe durare 4 anni. Ed essendo stato eletto nel 2005, nel 2009 cesserà.
(Alcune altre profezie però, Teolosforo, Malachìa, dicono 9 anni, nel 2013, distruzione di Roma e Benedetto 111° e ultimo Papa). Altri interpretano 112 Papi, per il motto che cita Petrus Romanus, che invece molti attribuiscono a Benedetto XVI (è Pietro ed è vissuto molti lustri nella vecchia Roma, a ridosso del Vaticano).

Nostradamus:

Quattro anni il seggio poco, ben terrà,
gli succederà un di vita depravato,
Ravenna, Pisa, Verona farà,
per issare la croce del Papa odiato.

Secondo San Malachia, quello odierno è il penultimo Papa: "De gloria ulivi" come olivetani sono chiamati i benedettini, da cui il nome Benedetto. Sia Malachia che Nostradamus concordano sul fatto che con l'ultimo Papa arriveranno profonde tribolazioni. E la chiesa com'è ora cesserà di essere. L'interpretazione però non è univoca. Si pensa infatti che l'elenco dei Papi si fermi a 111 e non a 112. Considerando il motto di Petrus Romanus, come appartenente (visto che non vi sono spazi in mezzo) a Papa Ratzinger. Pietro perché Papa e Romano di adozione.

Nostradamus è più analitico in questo, e racconta che la civiltà occidentale sarà scossa sia dall'esterno, dall' Anticristo che unirà sotto di sè tutti i popoli islamici garantendosi l'appoggio di Cina e Russia, che dall'interno, a causa di questo ultimo Papa vizioso, che con una disgraziata enciclica creerà un tale sconvolgimento che molti abbracceranno la religione dell'Anticristo che (pare sarà un islamismo riformato) si dimostrerà più retta e pura. A proposito dell'Anticristo tutte le profezie concordano che verrà da Oriente (o da una terra del Sole) e che nascerà a ridosso o durante il papato di Giovanni XXIII, Roncalli.  (1958-1963). Ahmadinejad è nato nel 1956, Osama Bin Laden nel 1957. E Barack Obama? Nel 1961. Ma Obama è americano. Però è un meticcio di sangue Kenyota. Dunque mettiamoci anche lui. E mettiamoci anche Bill Gates (1955) di cui si parlera' nella parte finale del post. Ancora, le profezie sono concordi nel dire che l'Anticristo sarà un uomo di grande appeal personale, di grande eloquenza, che affascinerà le masse e che compirà strani prodigi perché guidato dal demonio. Dopo avere preso il potere in una grande Nazione, rivelerà tutta la sua malvagità, costringendo l'intera Umanità ad incredibili tribolazioni. La descrizione esteriore si adatta sia al presidente iraniano che al candidato dem per la presidenza USA. Bin Laden infatti è un clandestino, invece l'Anticristo sarà democraticamente eletto o scelto. Si parla anche di un Re d'Europa, che al momento non s'intravede e che avrà una grande importanza per contrastare l'Anticristo, "che sarà infine ucciso da una lingua di fuoco, di origine Celeste".

Purtroppo, come si legge nella quartina riportata, l'ultimo papa "Petrus Romanus" secondo Malachia (è consuetudine che nessun papa dopo Pietro possa prendere il suo nome, non durerà a lungo.

"Sept moys sans plus obtiendra prelature,
Par son deces grand scisme fera naistre,
Sept moys tiendra un autre la preature,
Pres de Uenise paix union renaistre"

Le prime tre righe recitano che il suo mandato (prelature) durerà solo sette mesi. Alla morte vi sarà un grande scisma. Un altro prenderà il suo posto per sette mesi. L'ultima riga contiene un anagramma sorprendente. "Uenise" è "E. Unise" Stati Uniti in francese. Negli Stati Uniti pace e unione di rinascere.
Perchè gli Stati Uniti? Perchè l'Anticristo arriverà dal medio oriente? Le sue truppe occuperanno l'Italia e la Spagna.
I Maya avevano ragione in una cosa: La storia si ripete. Infatti, affermavano la ciclicità del tempo. Non lo intendevano come linea retta come noi, bensì come una ruota i cui eventi che la compongono, tendono a riprodursi. Il 21/12/12, in ossequio al loro calendario, accadrà qualcosa di drammatico. E può benissimo collimare con le profezie del Francese e dell'Irlandese.
Il Papa vizioso (probabilmente omosessuale) verrà catturato e poi ucciso. Si penserà dunque di trasportare la Santa Sede nei più sicuri Stati Uniti, che comunque avranno subìto anche loro un profondo dispiacere, come si evince dalla seconda parte.

Nostradamus:

Vento Aquilon farà partire il Seggio,
da mura cenere e calce gettati:
la pioggia, dopo farà ancor di peggio,
soccorsi estremi alle frontiere andati.

San Malachia al termine della Prophetia de Summis Pontificibus:

Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, (alcuni pensano che sia Benedetto XVI) che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli crollerà, il Vaticano e il Colosseo saranno distrutti ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo.

Il Monaco di Padova, vissuto nel XVIII secolo, ripete nelle sue profezie quelle dell'eremita Teolosforo (1300). Egli, tra l'altro, predisse la distruzione di Roma nel 2013.

Nella seconda metà del secolo scorso, Giovanna Le Royer, che visse nel monastero di Fougères, annunciò il segno che avrebbe indicato che la catastrofe era vicina: "...quando si abbandonerà nella Chiesa la lingua delle catacombe (si riferisce al latino, ndr) Satana sarà prossimo a ingaggiare una tremenda lotta, perché sarà questo il tempo in cui il suo diletto figliolo starà per giungere sulla terra". Frate Bartolomeo di Salluzzo predisse: "...Firenze bella e Napoli gentile, ch'ognun di voi divenuta è un porcile, con l'empia, sporca Roma, tutte e tre sarete dome e porterete una gran soma".

Ramsete XII: "Quando due stelle, una rossa [ex unione sovietica] e l'altra d'argento [USA], si contenderanno il mondo, con l'appoggio del serpente giallo [Cina e mondo asiatico] e del sole rosso [Giappone], poco dopo la caduta della ruota dentata [la svastica, cioè il nazismo], avverrà un delitto aberrante [il crollo delle Torri Gemelle] che scatenerà la lotta finale. Si sentirà allora il lugubre ululato di Anubis e gli uomini si rifugeranno sottoterra ma le città rovineranno su di loro e si disseccheranno i fiumi e le piante, e l'agnello [cfr. l'Apocalisse] giudicherà l'ariete e il leone, per la quarta volta. Da qualche tempo i quattro cavalli [cfr. l'Apocalisse] percorreranno la terra ma gli uomini non li vedranno accecati dalla loro ottusa superbia e la catastrofe li coglierà di sorpresa."
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Queste info sono prese da vari siti internet e speriamo che siano tutte frescacce, altrimenti stiamo messi proprio bene... si guardi qui sotto per capire.

obama

L'unico voto contro la messa al bando della clonazione umana fu nel febbraio 2000, del senatore Barack Obama.
La sua motivazione: "Ho premuto il bottone sbagliato". (Meno male che non era quello della bomba atomica).
E adesso inserisco un'ipotesi qui di seguito, abbastanza agghiacciante, se anche in minima parte corrispondesse a verita'. Chi vuole puo'  continuare a leggere.
Auguri...
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pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 22:58 | link| commenti (24) *webpage* | commenti (24) *popup* | categorie: maya, profezie, anticristo, apocalisse, cometa, bill gates, nostradamus, united states, obama, vatican city

sabato, 31 maggio 2008

Rossi, di vergogna

Viene trovata rotta, spaccata, al cimitero ardeatino di Roma, un'urna cineraria commemorativa delle vittime ebraiche del nazismo. Subito si dice: "vile attacco nazifascista alle spoglie dei caduti ebrei"!

Il giorno dopo si scopre che un'infiltrazione d'acqua ha provocato il crollo di un muretto soprastante che a sua volta e' piombato sull'urna, mandandola in pezzi. Silenzio di una gran parte dei media. O l'acqua o il muretto sono senz'altro fascisti.

Quattro studenti di sinistra attaccano manifesti alla Sapienza, coprendo quelli che si riferiscono alla conferenza annullata sulle foibe. Quattro studenti di destra intervengono e guarda caso sono circondati da altri trenta studenti dei collettivi di sinistra. Casualmente pare un agguato.

Il professor Pescosolido si barrica nel suo studio alla Sapienza, perche' alcune decine d'invasati vogliono farlo tacere sulle foibe, cosi' come hanno nel recente passato impedito di parlare a Benedetto XVI. Tutto normale. Non e' fascismo.

Alcune personcine al Pigneto, una dozzina o poco piu', spaccano vetrine e distruggono negozi di tranquilli lavoratori di colore, urlando frasi razziste. I media sono tutti concordi. E' tornato il nazifascismo. Nessun dubbio sfiora i soloni dell'informazione nazionale.

Due giorni dopo si viene a sapere che la spedizione punitiva e' capeggiata da un fedelissimo del "Che" con tanto di tatuaggio sull'avambraccio, per una normale vendetta locale dovuta a sottrazione di portafogli. Vabbe' tutti possono commettere errori. Bellissime le parole altisonanti di Veltroni, bellissima la sfilata al Pigneto con le bandiere rosse contro il pericolo di rigurgiti dell'estrema destra. Ora sappiamo che il "Che" era nazista pure lui. Non ci sono dubbi. Lo hanno scritto tutti i giornali, nero su bianco e lo hanno detto tutte le televisioni con grandi strombazzamenti mediatici.

A questo punto domando a chi fa una certa informazione schierata a prescindere, ma non vi sfiora il pensiero di essere un tantinello estemporanei e anacronistici?

La gente vi ha gia' dato una sonante risposta alle elezioni politiche. Se continuerete di questo passo, Berlusconi e i suoi epigoni governeranno questo Paese per altri cinquant'anni almeno. Ottima strategia. I miei sentiti complimenti.


pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 00:38 | link| commenti (9) *webpage* | commenti (9) *popup* | categorie: disinformazione, comportamenti

martedì, 27 maggio 2008

Intercettazioni - Sanzioni

INTERCETTAZIONI: COSSIGA, CONTRARIO A SANZIONI PER GIORNALISTI

Roma, 27 mag. (Adnkronos) - "Quando il governo presentera' il ddl sulle intercettazioni, io a mia volta presentero' un emendamento in base al quale nessun giornalista puo' essere punito per una notizia pubblicata fino a quando non sara' passata in giudicato la sentenza di condanna di colui che gliel'ha passata. Perche' sia chiaro, i giornalisti hanno il dovere di pubblicare tutto. Altrimenti, si vuole un giornalismo di regime". Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, parlando con i cronisti a palazzo Madama.
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Anche a me sembra giusto cosi'.

pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 23:47 | link| commenti (7) *webpage* | commenti (7) *popup* | categorie: cronaca politica

domenica, 25 maggio 2008

Grazie ragazzi

24-05-2008

240508coppaitaliaCoppa Italia (9)
pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 11:47 | link| commenti (9) *webpage* | commenti (9) *popup* | categorie: sport

domenica, 18 maggio 2008

Valori

ANCHE PIROSO CONTRO LA BANDA DEI QUATTRO - AH, SE CI FOSSE UN TRAVAGLIO ANCHE PER DI PIETRO, ANZI C’E’ MA SUL LIBRO DI BEHA È SCESO IL SILENZIO MEDIATICO – ORA PIROSO FARÀ UN BEL SERVIZIO SU TG LA7?

Antonello Piroso per “Il Riformista”  (Link)

pirosoMetti una sera, in una puntata immaginaria di un programma tv. Magari “Che tempo che fa” di Fabio Fazio (trasmissione la cui realizzazione è dalla Rai data in appalto. Alla società Endemol, di proprietà Mediaset. Ergo – se ragionassimo a caso di cane- Fazio sarebbe un impiegato di Berlusconi). Oppure meglio, per non salire antipaticamente in cattedra: magari “Omnibus”. Ospite unico: un giornalista dalla schiena diritta, uno che fa parte dell’associazione degli apoti, uno che non la beve e soprattutto le canta a destra come a sinistra. Bene. A un certo punto, il sopra citato parte lancia in resta contro Antonio Di Pietro, con un intervento di questo tenore (comunque si può già vedere su YouTube): <No. Qui si vuole citare un libro pubblicato nel maggio dell’anno scorso e che non risulta essere stato oggetto di querela alcuna. Ci riferiamo a Italiopoli di Oliviero Beha, un collega che collabora a l’Unità. Orbene, cosa si trova scritto in questo volume che ha la prefazione, pensate un po’, di Beppe Grillo, per la precisione a pagina 172, nel capitolo “Due storie semplici”? Che un avvocato sodale di Di Pietro nell’Italia dei Valori ha sporto denuncia contro di lui nell’autunno 2005, su “diverse condotte, tutte penalmente rilevanti e complesse... Gli addebiti spaziavano dal raggiro alla truffa contrattuale per il fine dell’ingiusto profitto personale…, dall’appropriazione indebita alla truffa nei confronti dello Stato per l’illegale ricorso al finanziamento pubblico ai partiti politici e tante altre ipotesi di reato tutte circostanziate” (applausi scoscianti).
E cari signori, sia ben chiaro: tali frasi testuali sono contenute, spiega Beha, in una lettera che ilitaliopoli denunciante ha inviato nell’ottobre 2006 nientepopodimeno che al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nonché al Presidente del Consiglio Romano Prodi. Per farla breve, e sempre scorrendo l’opera: Di Pietro si è presentato all’Ikea della politica e ha messo in piedi un partito fai-da-te concentrato solo sulla sua persona, “fino al punto di ricevere tutti i finanziamenti pubblici previsti. Avrebbe poi trovato il modo di acquistare due immobili di pregio nel centro di Roma e Milano con una società di capitali con socio unico Di Pietro denominata An.To.Cri. srl, acronimo delle iniziali dei tre figli di Di Pietro, immobili poi affittati come sedi all’associazione Italia dei Valori” (applausi frenetici).
Saggiamente Beha aggiunge: “Nel momento in cui scrivo queste righe naturalmente io non so se tutto ciò sia vero. So solo che c’è un esposto in due Procure, non ancora archiviato anche se c’è stata di recente una richiesta in tal senso del sostituto procuratore di competenza in attesa delle decisioni del Tribunale”, e noi questa parte la sottoscriviamo in toto. Ma il problema rimane, sempre parafrasando l’autore: è vero o non è vero, che sia penalmente rilevante oppure no, quanto da Beha riportato? E perché non se ne parla? Per gli effetti debordanti che se ne avrebbero se fosse vero?
Mediaticamente, invece, c’è il silenzio. Che è la colonna sonora di ogni regime. Eppure nell’autunno del 2007 Elio Veltri, uscito dall’IdV nel 2001, ha dichiarato a Il Giornale che Di Pietro ha ammesso lo sbaglio. E proprio alla presentazione di "Italiopoli", a Milano. È andato da Beha, e onestamente ha detto: "È stato un errore". Be’, miei cari signori: le scuse tardive non bastano. Non possono bastare (ovazione). Ci si attenderebbe un gesto conseguente da parte dell’onorevole Di Pietro, ovvero la sua definitiva uscita dalla politica: perché se il sospetto è l’anticamera della verità (e noi, come l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, anche lui nell’Idv, ne siamo intimamente convinti), qui siamo andati ben oltre. In nome delle leggi e della Costituzione, quindi, onorevole Di Pietro, si dimetta> (standing ovation).
Ecco, questa parodia fa riferimento a “fatti” -contenuti “in un libro” che riporta “una denuncia”- come potrebbero essere richiamati in un qualsiasi talk show televisivo. E anche se è un sommesso esercizio di stile che non intende essere offensivo, sia ben chiaro fin d’ora che noi ci dissociamo. Perfino da noi stessi.

Dagospia 16 Maggio 2008
pubblicato da: GcomeGiorgio alle ore 02:19 | link| commenti (9) *webpage* | commenti (9) *popup* | categorie: comportamenti, abuse of power